…E poi venne il mattino (dopo una notte insonne la memoria stordita ancora ferma all’ora del tramonto) nel risveglio col sole i sensi stanchi e tu compagna(dal russare lieve) la bocca semiaperta tra le lenzuola umide d’amore a ricordarmi la tua pazienza da raffrontare ai primi infami segni dell’età.
Il cardellino sul davanzale beccava un mezzo chicco di caffè risvegliando la voglia e il desiderio d’un natale da favola per noi.
Luciano Somma
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